La scorsa settimana due notizie relative ai vaccini hanno catturato l’attenzione dei media. Una, di cui si è parlato in tutto il mondo, riguarda il superamento del trial di fase 3 da parte di un vaccino a mRNA contro il melanoma. Un risultato che dà grandi speranze per il trattamento di questa ma anche di altre patologie oncologiche: me ne aveva parlato qualche anno fa il ceo di Moderna, l’azienda che ha sviluppato questa terapia, spiegandomi che erano pronti a lanciare studi di fase 3 anche per altri tipi di tumori. Speriamo.
L’altra notizia, invece, è tutta italiana ed ha i contorni della tragedia, visto che riguarda la morte di una bambina di 4 anni, non vaccinata, che ha contratto la difterite. Una notizia che ha riaperto il dibattito sulle vaccinazioni. Intanto sulla scelta dei genitori di non vaccinare la bimba, nonostante l’obbligo. Ti dico la mia, per quel che vale: non mi piacciono gli obblighi, per quanto parlando di vaccini siano il modo più veloce per far salire le coperture. Semplicemente ho vaccinato mio figlio perché era la scelta più razionale. E qui capisci anche il senso del titolo di questa newsletter: maledetti perché funzionano così bene che finiamo per dimenticarci delle malattie da cui ci proteggono e ci balocchiamo parlando dei rischi veri, peraltro minimi, e di quelli inventati. Tipo quella minc**ata per cui i vaccini causano l’autismo.
Se sei qui, però, più che le mie opinioni ti interessano i dati. E quindi, eccoci: un altro tema del dibattito ha riguardato il fatto che la Sicilia sia fanalino di coda per le coperture vaccinali per la difterite. I dati del Ministero della Salute confermano:

Intanto, fai attenzione: questo grafico non è scalato a zero. Significa che l’asse Y non parte da zero ma, in questo caso, da 80. Non si dovrebbe fare, il risultato è quello di amplificare le oscillazioni, ma mi premeva attirare la tua attenzione su una cosa. Il primo picco in basso lo si registra nel 2021, l’anno in cui è cominciata la campagna vaccinale contro il Sars-CoV-2, il virus del Covid 19. Probabilmente le in gran parte inutili polemiche sull’efficacia e la sicurezza di questi vaccini (alcuni dei quali sono basati sulla stessa tecnologia di quello che ora cura i melanomi) ha inciso sulla riduzione delle coperture.
Qui il grafico fa riferimento a quelle a 24 mesi, età entro la quale un bambino ha completato il ciclo dei vaccini obbligatori. Quello contro il batterio della difterite viene inoculato al terzo mese di età, al quinto e tra l’11simo e il 13simo. Però poi ci sono i richiami, previsti tra i 5 e i 6 anni di età e tra i 13 e i 14. E qui cominciano i problemi.
Uno dei problemi riguarda il fatto che questi dati non sono disponibili in formato aperto. Si trovano sul sito del ministero in formato .pdf, un file per ogni classe di età, uno per ogni anno. In questi giorni sto sperimentando Antigravity IDE, l’ambiente di sviluppo agentico di Google. Gli ho chiesto: “Seleziona i menù a tendina delle Coperture per singolo antigene, dal 2024 al 2013 compresi, quindi scarica, per ciascun anno, i PDF relativi alle coperture a 24 mesi. Dopodiché estrai i dati in un XLSX che abbia un foglio per ogni antigene, una colonna Territorio (Regioni, P.A. e Italia) e una colonna per ogni anno”. Il risultato è nel link di chiusura di questa newsletter. Fa impressione.
Iniziano i problemi perché tra i bambini e gli adolescenti la copertura dei richiami scende in maniera significativa. Questo dicono i dati del ministero della Salute.

Non parliamo ovviamente degli stessi bambini. O meglio, chi è nato nel 2013 aveva 5 anni nel 2018, ma i 16 li deve ancora compiere. Però questi dati ci dicono in maniera chiara che le campagne di richiamo non sono così efficaci. Sarà perché associamo i vaccini con la prima infanzia, sarà che magari le Asl non hanno la forza di raggiungere tutti i pazienti, questo i dati non ce lo dicono. Ma le coperture calano.
Così come i dati non ci dicono quale sia la situazione tra gli adulti. Sì, perché il vaccino contro la difterite richiede un richiamo ogni dieci anni, così come quelli per la pertosse e per il tetano. E sul sito del ministero questi dati non ci sono. Quindi ti chiedo: tu li hai mai fatti i richiami? Sapevi che fossero da fare? Io li ho fatti nel 2019, dopo che di vaccini ho iniziato ad occuparmi per questioni di lavoro. Nessuno mi ha mai suggerito di farli, mi sono spontaneamente presentato all’Asl della mia città. Dove tornerò tra tre anni per il prossimo.
Nel frattempo mi auguro che si riesca ad avere un dibattito un filo più laico sul tema vaccini in Italia. Per discutere dati alla mano, a questo link trovi i dati di copertura a 24 mesi per tutte le vaccinazioni, suddivisi per regioni (si quelli aperti con Antigravity). E anche questo è un limite: visto che i vaccini li somministrano le Asl, potremmo almeno avere il dato a livello di azienda sanitaria. Io c’ero riuscito, ma avevo dovuto mandare più di 100 istanze di accesso agli atti.
Il pezzo datadriven della settimana:
Ti sei mai chiesto come vengono spesi i soldi pubblici? Sì, quelli che arrivano dalle tasse che paghiamo. Beh, ora c’è la risposta. La trovi su Dove vanno i nostri soldi, un progetto di liberazione di dati pubblici creato da Francesco Giannicola e Domenico Gagliardi. Se vuoi guardare sotto il cofano del progetto, questo è il repository GitHub.
Vuoi imparare insieme ad utilizzare l’AI per lavorare con i dati?
Ne approfitto per annunciare che sto lavorando ad un corso dedicato a Claude, che vorrei rilasciare entro l’estate. Nel frattempo, però, ti segnalo che sono aperte le iscrizioni a diversi corsi della 24Ore Business School, alla quale sono docente.
Se invece preferisci una lezione privata, puoi sempre scrivermi
Ti interessa lavorare nel mondo dei dati? Ecco alcune offerte
Oliver Bernard è alla ricerca di un Senior Data Analyst | Milan in provincia di Torino.
Oliver Bernard cerca un Data Analyst | Credit Risk | Milan in provincia di Torino.
NIUMA SRL ricerca un Data Scientist in provincia di Torino.
Jobgether è alla ricerca di un Azure Data Engineer.
Ayesa Digital cerca un Data Engineer | International Project | Ispra, Italy.
Gung | IT & Logistic Consulting sta cercando un Senior BI Consultant – Power BI & Microsoft Data Platform in provincia di Firenze.
Azienda USL Imola è alla ricerca di un Collaboratore amministrativo professionale – settore statistico – area dei professionisti della salute e dei funzionari in Emilia Romagna (scadenza 24/09/2026).
Kiss My Apps è alla ricerca di un Data Analyst (Wellbeing product) da remoto.
Customer.io è alla ricerca di un GTM AI Engineer da remoto.
Unison Group sta cercando un Senior Databricks Solution Architect.
Jobgether ricerca un Senior ML Backend Engineer.
Jobgether ricerca un ML Research Engineer / Scientist.
Sono Riccardo Saporiti, datajournalist, scrivo per InfoData24, il data blog del Sole24Ore, per Fanpage e per VareseNews, la prima testata locale nativa digitale d’Italia. Ho scritto per 14 anni per l’edizione italiana di Wired. Se ti è piaciuta questa puntata puoi considerare di inoltrarla ai tuoi amici. Se ti è stata inoltrata, puoi valutare di iscriverti. E magari di seguire mappine su Instagram. O su LinkedIn, se preferisci.
