Al di là delle vicende legate alla politica estera (lo stretto di Hormuz, il diesel russo, la farsa della tregua energetica), in queste settimane l’attenzione dei media italiani sulle questioni interne agli Stati Uniti si concentra sulle elezioni di midterm (pare che le cose stiano andando bene per i democratici, scrive il New York Times). Oggi voglio però spostare la tua attenzione su un altro tema: negli Usa è in corso un’epidemia di morbillo. Sì, quella malattia molto contagiosa ma contro la quale esiste un vaccino sicuro ed efficace.
Ad oggi, il Center for Disease Control and prevention (CDC) americano ha registrato 4.080 casi nel 2026, che si aggiungono ai 2.289 dello scorso anno. Limitandosi ai primi dieci mesi di quest’anno, solo il 2% dei contagiati aveva fatto vaccino e richiamo, un altro solo il 2%. Il restante 95% (mancano i decimali sul portale, per questo non quadrano i numeri) non era vaccinato (o lo status vaccinale era sconosciuto). Perché pare che sì, non siamo gli unici ad aver un problema di coperture vaccinali contro il virus che causa questa malattia.

Puoi scaricare questa mappina da questo link.
Questa mappa mostra le coperture vaccinali per i bambini che hanno iniziato il kindergarten, che si inizia nell’anno in cui si compiono i 5 anni, nell’anno scolastico 2025-2026. In Italia parleremmo di coperture a 5-6 anni, l’età in cui si fa il richiamo del vaccino contro il morbillo. Gli stati che tendono al rosso sono quelli nei quali la copertura non ha raggiunto il 95% (mi sono rifatto alla soglia fissata dai Lea, i livelli essenziali di assistenza, italiani), quelli blu quelli che l’hanno superata.
Dalla mappa mancano, per ragioni estetiche, Alaska (89,9%) e Hawaii (89,3%), quelli del Montana perché non ci sono alla fonte (sempre il CDC), mentre quelli del Kansas sono vecchi di un anno. A rendere più acuto il problema è che stiamo parlando di un virus molto contagioso: il valore R₀ (ti ho sbloccato un ricordo, sì?) del morbillo è compreso tra 12 e 18. Quello del Sars-CoV-2, invece, è compreso tra 2 e 3. Ed hai visto i disastri che ha combinato prima che avessimo vaccini efficaci.
Ecco, a proposito di ricordi, ti pare di avere già visto una mappa simile a questa? Se la risposta è sì, ci sei andato abbstanza vicino. Nel senso che con poche differenze, due su tutte il Minnesota e il New Hampshire a est, Washington e Oregon a ovest, questa mappa ricorda molto quella delle elezioni presidenziali di due anni fa. Ma ti dirò di più:

Puoi scaricare questa mappina da questo link.
Ogni punto sul grafico rappresenta una contea all’interno della quale sono stati registrati casi di morbillo. Più il punto è grande e maggiore è il numero di persone contagiate. Rispetto alla posizione dei punti sul grafico: ho usato la percentuale ottenuta da Kamala Harris e Donald Trump, due valori che danno sostanzialmente somma 100.
La cosa interessante è che i punti con dimensioni maggiori pendono soprattutto in contee che due anni fa premiarono il candidato repubblicano. Adesso, non ti voglio fare il discorso per cui la sinistra è con la scienza (ho trovato la campagna del Pd di qualche anno fa che lo sosteneva quantomeno vanagloriosa) e la destra è contro. Però è un fatto che Trump abbia firmato un ordine esecutivo che riduce da 18 a 11 i vaccini somministrati ai bambini, oltre ad aver nominato un no-vax che nega di esserlo come segretario alla Salute. Così come è un fatto che il Movimento 5 Stelle, che negli ultimi mesi sostiene di essere diventato una forza progressista, ha ospitato nelle sue file personaggi con convinzioni vicine a quelle dei no-vax. Qui trovi un piccolo riepilogo.
Per raccogliere e incrociare i dati usati per le mappine di oggi, mi sono affidato a Claude Opus 5.5. Con un’indicazione precisa: “Linkami anche la fonte, usami la cortesia”. Forse a quattro anni dal rilascio della prima versione di ChatGPT è superfluo ricordarlo, ma bisogna controllare le risposte. Il riepilogo delle posizioni no-vax dei grillini, invece, l’ho fatto realizzare a Gemini 4 Argon, il modello di frontiera di Google rilasciato proprio ieri.
Insomma, non ti sto dicendo di votare a destra, né a sinistra. Vota come vuoi tu. Ti dico solo che sopporto poco i politici che per raccattare qualche voto strizzano l’occhio a posizioni pericolose. Perché il morbillo è una malattia che può rivelarsi mortale, e non solo nelle aree più povere del mondo. E basterebbe un vaccino per evitarlo.
Se questa puntata ti è piaciuta, ma anche se ti sei annoiato, puoi scrivermi per farmelo sapere. Mentre se vuoi usare i dati che ho usato per costruire le mappine di oggi, li trovi a questo link. Ci sentiamo la settimana prossima.

Il pezzo datadriven della settimana:
La campagna Liberiamoli tutti! ha pubblicato nei giorni scorsi i dati relativi alla violenza di genere ottenuti dal ministero dell’Interno e da quello sulla Giustizia. Sono interessanti perché permettono per la prima volta di conoscere il rapporto tra la vittima e il carnefice, oltre che di ricostruire sei anni di serie storica con dettaglio provinciale. Per ottenerli sono stati necessarie due richieste Foia, più di 25mila firme e un ricorso al Tar. Puoi trovare tutto a questo link, dove trovi anche il collegamento al repository GitHub con tutti i dati. Full disclosure: dietro la campagna c’è anche l’associazione onData, sodalizio del quale mi vanto di essere socio dal gennaio di quest’anno.

La newsletter della settimana:
Non so se questa diventerà una rubrica fissa, però questa settimana voglio segnalarti Question time, la newsletter di Luca Zorloni, un caro amico oltre che collega e, ahinoi, ultimo mio direttore a Wired Italia. Si occupa di questioni legate alla tecnologia, all’AI, alla cyber security e agli impatti che queste hanno sulla politica, sull’economia e sulle persone. Arriva il giovedì mattina, proprio come mappine, e nel numero recapitato oggi c’è un’intervista, la prima in Italia, ad Anna Zeiter, la Ceo di W, il nuovo social network made in EU. Per non perderla, iscriviti qui!

Bonus track
Niente, ieri mi sentivo particolarmente produttivo e pronto alla sperimentazione. E siccome il governo ha approvato il Documento programmatico di bilancio, ho pensato di caricarlo su GeminiLM (un tempo noto come NotebookLM) e di fargli generare una relazione che ne spieghi i contenuti. La puoi leggere qui e alla fine c’è anche un quiz, così puoi verificare di aver capito.
La cosa interessante di questo modello è che è chiuso, nel senso che gli si può chiedere di lavorare solo e soltanto sulle fonti che carichiamo noi. Un bel sistema per evitare allucinazioni.

Ci vediamo?
Il 20 ottobre sono stato invitato a parlare sul palco degli Stati generali delle città intelligenti. Mi è stato chiesto di raccontare come le città possono utilizzare i dati e l‘intelligenza artificiale. Trovi tutti i dettagli a questo link.
Il 26 ottobre, invece, insieme a Luca Tremolada (il giornalista del Sole24Ore che ha fondato InfoData, il datablog sul quale trovi i miei articoli) terremo un webinair dal titolo “Il vibe coding e l’informazione nell’era degli agenti intelligenti”, nell’ambito degli Education Days della 24Ore Business School, per la quale tengo corsi su AI, agenti e dati. La partecipazione è gratuita, bisogna però iscriversi a questo link.

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Sono Riccardo Saporiti, datajournalist, scrivo per InfoData24, il data blog del Sole24Ore, per Fanpage e per VareseNews, la prima testata locale nativa digitale d’Italia. Ho scritto per 14 anni per l’edizione italiana di Wired. Se ti è piaciuta questa puntata puoi considerare di inoltrarla ai tuoi amici. Se ti è stata inoltrata, puoi valutare di iscriverti. E magari di seguire mappine su Instagram. O su LinkedIn, se preferisci.
