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A fine maggio sono stato a Belluno, dove ho tenuto un corso di formazione sull’AI ai colleghi e alle colleghe dell’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Avrei dovuto fermarmi solo una notte, ne ho aggiunta una seconda a causa di uno sciopero dei treni. A metà maggio ho dovuto rinunciare a una moderazione a Roma perché uno sciopero non mi avrebbe permesso di rientrare in tempo per altri impegni.

Fino a qui è aneddotica: ma possiamo contare quanto scioperano i treni? La risposta è sì, grazie al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che pubblica i dati relativi agli scioperi del settore ferroviario (e non solo) a partire dal 2014. Basta fare una ricerca, i dati si scaricano salvandoli come .pdf (sic!), ma è bastato usare Claude Sonnet 4.6 per averli a disposizione in formato .xlsx.

E quindi, quanto scioperano i treni? La risposta breve è che dal 1 gennaio 2014 al 15 giugno 2026 è stato indetto uno sciopero ogni 3,8 giorni, quasi due alla settimana. Quelli effettuati, invece, sono stati uno ogni 6,1 giorni, uno la settimana. Certo, non tutti hanno paralizzato il paese: alcuni erano regionali o provinciali, oppure riguardavano solo il traffico merci o soltanto un’azienda e non l’intero sistema. Ma torniamo ai dati.

L’anno peggiore è stato il 2014, con 99 scioperi effettuati, su un totale di 160 indetti. E gli altri 61? Sono stati revocati. Il che può significare che sono stati i sindacati a sospenderli, ad esempio perché sono state riaperte le trattative, o che il governo ha deciso di precettare i lavoratori. In altre parole, di annullare lo sciopero. I dati del MIT, però, non forniscono questa distinzione.

Come detto, non tutti gli scioperi censiti dal ministero hanno avuto un impatto a livello nazionale. Molti, infatti, riguardavano il trasporto regionale o coinvolgevano una singola azienda. Ecco, più nel dettaglio, la rilevanza delle agitazioni effettivamente andate in scena:

Anche da questo punto di vista, l’anno peggiore è stato il 2014, con ben 42 scioperi di rilevanza almeno interregionale. Più nel dettaglio, sono stati 30 gli scioperi nazionali: significa una media di 2,5 ogni mese.

E così come non tutti gli scioperi hanno avuto una rilevanza nazionale, non tutti hanno avuto una durata di 24 ore. In realtà, solo il 25,8% ha visto gli aderenti incrociare le braccia per un’intera giornata. Nel 51,9% dei casi, l’agitazione è durata solo 8 ore. Un’iniziativa promossa nell’ottobre del 2015 in Veneto, addirittura, ha visto i treni regionali veneti fermarsi per dieci minuti alla prima fermata utile dopo le 13.

Il sindacato più combattivo è quello dell’Orsa, responsabile in solitaria di 133 scioperi effettuati dal 2014 ad oggi, il 17,9% del totale. A questi si aggiungono altre agitazioni organizzate in collaborazione con altre sigle sindacali. Fino a qui si tratta di scioperi che si sono effettivamente svolti. Ma, tornando al tema di quelli revocati, cambia qualcosa a seconda della maggioranza di governo?

La risposta è no, se si considera che i due governi che nell’ultimo decennio hanno visto la più alta percentuale di scioperi ferroviari revocati sono quello di Paolo Gentiloni (48,3%), sostenuto dal Pd e da forze centriste fuoriuscite dal centrodestra, e il primo di Giuseppe Conte (48,9%), forte della fiducia del Movimento 5 Stelle e della Lega.

Ecco, insomma, quanto scioperano i treni in Italia. O almeno, quanto lo hanno fatto (e non fatto) negli ultimi 12 anni. Puoi trovare i dati utilizzati per costruire questo pezzo a questo link.

Il pezzo datadriven della settimana:

Non è esattamente un articolo, ma è un video del Pew Research Center che fornisce alcuni spunti per distinguere un sondaggio fatto bene da uno un po’ farlocco, diciamo così. Mi pare interessante anche per smontare quel pregiudizio per cui, se una cosa ha i numeri, è vera.

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Sono Riccardo Saporiti, datajournalist, scrivo per Wired e per InfoData24, il data blog del Sole24Ore. Se ti è piaciuta questa puntata puoi considerare di inoltrarla ai tuoi amici. Se ti è stata inoltrata, puoi valutare di iscriverti. E magari di seguire mappine su Instagram.

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